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  • Immagine del redattoreMarco

entra in campo se vuoi vincere la partita.


Se non ti muovi per creare il tuo futuro, vivrai per gestire le tue circostanze.


Uno degli aspetti più positivamente impattanti dei social è l’apertura che questi portano su tematiche troppo spesso non considerate in passato.

Argomenti come la gestione emotiva ad esempio sono sempre più sulla bocca di molti, desiderosi di un reale cambiamento, consapevoli di poterlo ottenere e speranzosi di riuscire a conseguirlo.


È crescente il numero di persone realmente desiderose di dare una sterzata migliorativa alla propria vita, di poter cambiare le proprie condizioni personali o professionali o di riuscire a superare quel peso che da tempo portano dentro, la vera questione è: quanto siamo davvero disposti a metterci in gioco per riuscirci concretamente?


Se c’è un piccolissimo fattore che dobbiamo ricordarci questo è che conoscere l’esistenza di qualcosa non significa saperla utilizzare. Sapere che per preparare una torta occorrono farina, burro, uova e zucchero non significa saper preparare la torta, così come conoscere le regole del calcio non ci rende dei giocatori.


Viviamo un periodo storico straordinario dove il cambiamento è all’ordine del giorno, le possibilità abbondano e mai come oggi abbiamo gli strumenti per renderci concretamente padroni del nostro destino.

Ma…dobbiamo fare, non sapere di poter fare.


Le più grandi possibilità esistono, oggi possiamo rendere la nostra vita straordinaria sotto ogni aspetto personale, lavorativo, finanziario, relazionale, emotivo e spirituale, ma a patto che siamo davvero disposti a metterci in gioco. Credi che il miglior giocatore di tennis vincerebbe davvero una partita in cui non scende in campo? Potrebbe essere considerato il numero uno al mondo e annunciare una gara contro un principiante di provincia, ma quali sarebbero le possibilità di vittoria se decidesse di non disputare la gara? Posso aiutarti con la risposta: zero.


Ognuno di noi è un libro di occasioni perdute soltanto per non averci nemmeno provato.

Potrei, vorrei, dovrei: ecco dove nasce l'insuccesso. Qualunque cosa vorresti fare, potresti fare e dovresti fare non è qualcosa che trova forma nel tuo mondo reale. Stai sprecando tempo, risorse, energie non facendo, vuoi saperne il motivo?


Gli anglosassoni dicono "What you don't use, you lose", (ciò che non usi, perdi). Non stai usando le tue energie per qualcosa che potresti, non stai utilizzando le risorse che hai a disposizione per qualcosa che vorresti, queste che tu lo voglia o no son destinate a passare. Pensa ai tuoi ultimi anni, nutri più rimpianti per ciò che hai fatto, o per ciò che avresti potuto fare?


Il cambiamento che desideriamo non avviene nel momento in cui ci raccontiamo di poter cambiare, ci impegniamo a cercare una soluzione o ci rincuoriamo di averla trovarla. Il miglioramento avviene nel momento in cui decidiamo di fare.


Quanti oggi lamentano di vivere, arrivando talvolta ad essere sopraffatti da situazioni negative e limitanti?

E quanti sono realmente disposti a rimboccarsi le maniche per superarle davvero?


Smettila di raccontarti il cambiamento che vorresti, ogni tigre da lontano fa paura finché non decidi di affrontarla, di avvicinarti e renderti conto che tutto ciò che stai temendo è soltanto una tigre di carta.

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