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Le 3 armi per sopravvivere al cambiamento

In un mondo dove il cambiamento è all’ordine de giorni quali sono le competenze per sopravvivere al meglio e avere successo?



Nel mondo iper digitalizzato in cui ci troviamo oggi il cambiamento è all’ordine del giorno e siamo costantemente sommersi da nuovi prodotti, nuove informazioni e nuove esperienze di utilizzo del prodotto che non abbiamo il tempo di venire a conoscenza di un’innovazione sul mercato che in poche settimane è subito pronta la versione successiva.


Oggi basta che dall’altra parte del mondo qualcuno si svegli con un’idea nuova ed ecco che questa rivoluziona ogni area della nostra vita, dalle nostre relazioni alle nostre comunicazioni, andando a stravolgere tutte le abitudini a cui ci eravamo tanto affezionati.

Non ci credete? Pensate a quest’esempio: un’idea nata con il semplice scopo di mettere in contatto degli studenti di un’università americana, che viene concretizzata in un social network che arriva a rivoluzionare la vita di ognuno di noi, assottigliando la nostra privacy, influenzando le nostre relazioni personali, proponendo nuovi metodi per stringere nuove amicizie e riaccenderne di vecchie, influenza le nostre scelte di viaggio, i nostri modi di fare business, le nostre scelte politiche, impone nuovi metodi di fare marketing, crea nuove connessioni tra le persone. Cosa vi viene in mente leggendo queste righe? A me un’idea chiamata Facebook.


Potete pensare altrimenti ad un ecommerce ideato esclusivamente per cavalcare un trend come la vendita di libri, arrivato a vendere ogni tipo di prodotto si possa ricercare sul mercato, con spedizioni ultra veloci e condizioni incredibilmente favorevoli per ogni consumatore. Un’ecommerce chiamato Amazon.


Basta aprire internet per trovare decine di idee rivoluzionarie di questo tipo, esempi come Airbnb, Netflix, Uber, Spotify, Waze, Twitter, Google Maps, Shopify sono solo alcuni.

Considerando allora questi ritmi frenetici a cui siamo sottoposti, quali sono tre armi fondamentali per poter sopravvivere al cambiamento oggi?


1. ELASTICITÀ MENTALE


Si stima che nei prossimi 5 anni 6 lavori su 10 cambieranno, molti lavoratori di oggi dovranno investire nella propria crescita personale, acquisire nuove skill, nuove competenze, tanti saranno costretti addirittura a reinventarsi poiché le mansioni che oggi svolgono saranno sostituite da macchine o addirittura non esisteranno più. Pensate ad esempio il casellante dell’autostrada, costretto a rimboccarsi le maniche, reinventarsi e adeguarsi al cambiamento che lo ha portato ad essere sostituito da macchine automatiche che lavorano 24 ore su 24 senza necessità di pause o cambi. Casellanti che hanno dovuto adeguarsi al cambiamento magari rimboccandosi le maniche e diventando i manutentori proprio di queste macchine, se non addirittura reinventarsi in un’altra professione.

Se non sviluppi quindi la capacità di adattarti alle situazioni e l’elasticità mentale necessaria per adeguarti a qualsiasi cambiamento, rimarrai indietro.



2. GESTIONE DELLE EMOZIONI


Abbiamo visto come il mondo cambia con grande velocità, e con esso le pressioni derivanti dall’ambiente circostante e i ritmi a cui siamo sottoposti ogni giorno diventano sempre più frenetici, procurandoci stati d’animo improduttivi come ansia, stress, nervosismo, angoscia, frustrazione, rabbia.

La gestione degli stati d’animo diventa quindi l’ingrediente essenziale per riuscire a fronteggiare al meglio qualunque situazione rivoluzionaria possiamo dover affrontare, diventa fondamentale per potersi relazionare al meglio con chi ci circonda, diventa fondamentale per riuscire ad avere il pieno controllo di noi stessi e saper gestire al meglio ogni situazione derivante proprio dalle pressioni e i ritmi sempre più frenetici che l’inarrestabile cambiamento comporta.



3. COMUNICAZIONE


Oggi le competenze richieste dal mondo del lavoro sono cambiate. L’esigenza di riformare le skill è grande e la comunicazione che fino a qualche tempo fa nemmeno rientrava tra quelle richieste dal mercato diventa invece fondamentale.

Indipendentemente dal lavoro che svolgi, qualunque sia il tuo ruolo nella società, che tu sia uno studente, un insegnante, un architetto, un ingegnere, o semplicemente un marito o una moglie, non puoi prescindere la comunicazione, chi sa comunicare possiede un potere immenso, poiché ce ne accorgiamo o no, noi comunichiamo sempre, anche quando siamo zitti e immobili stiamo comunicando qualcosa: basti pensare quante volte è stato sufficiente uno sguardo, per capire che un nostro familiare o amico stesse vivendo uno stato d’animo particolare.


Il problema che pervade ancora molte persone è l’associazione che viene fatta al cambiamento.


Finché lo assoceremo a dolore, frustrazione e ansia difficilmente sarà ben accetto e lo inquadreremo invece con un’ottica di inutile costringimento, preferendo rimanere ancorati alle nostre vecchie abitudini piuttosto che “soffrire” per stare al passo con i tempi, rimboccarci le maniche e reinventarci.


Cominciamo ad associarlo a termini come miglioramento ed evoluzione, iniziamo a considerarlo un upgrade necessario, un qualcosa di indispensabile, qualcosa che ci ha portato ad avere quello che abbiamo oggi, sapere quello che sappiamo oggi.

Basta guardarci intorno, ogni cosa possediamo o conosciamo oggi è frutto di un cambiamento che a suo tempo probabilmente avremmo considerato futile.

Solamente iniziando a guardare il cambiamento da questo punto di vista sarà ben accolto e potremo vantare sempre una marcia in più.

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